Arkadia al Salone Internazionale di Torino 2013

da: Sardegna Quotidiano
Arkadia, dalla Sardegna al Lingotto
Sardegna Quotidiano, 18 maggio 2013

 

Soltanto quattro anni ma già tanti traguardi» – esclama con soddisfazione Riccardo Mostallino, direttore di Arkadia, consolidata e dinamica realtà dell’editoria isolana. Nata a Cagliari nel 2009 a seguito dell’intuizione di uno staff di operatori (editors, grafici, redattori), da gennaio Arkadia ha fatto il suo ingresso nella grande distribuzione nazionale, continuando a promuovere numeriose collane e generi che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla turistica ai libri per bambini, dal volume fotografico alla poesia. Forte di cento titoli in catalogo, Arkadia risponde in grande stile all’appello del Salone del libro di Torino, con grandi appuntamenti, sette presentazioni e tanti ospiti di spicco. Domani Piero Chiambretti interverrà alla presentazione di “Destini di sangue”, il nuovo romanzo di Marco Di Tillo. Sodalizio di vecchia data il loro, cominciato ancor prima del successo del conduttore. A rappresentare la Sardegna, Michela Murgia e Franciscu Sedda, con i loro interventi per “Tutto quello che sai sulla Sardegna è falso” di Omar Onnis, dizionario dei luoghi comuni sulla sardità e “La storia delle storie”, di Bepi Vigna, intenso viaggio nei segreti della narrazione e nell’atavico bisogno di ogni uomo di raccontare. «Oggi sarà una giornata fitta d’impegni, sottolinea Tania Murenu, responsabile dell’ufficio stampa di Arkadia. Con la presentazione de “I dolori del giovane bullo”, di Salvatore Bandinu e Bruno Furcas, si tratteranno temi importanti quali bullismo, disagio e adolescenza ai tempi del social network,ma anche l’argomento tristemente attuale della violenza familiare, e questo con “Per sempre lasciami”, scritto da Michela Capone su esplicita richiesta di una tredicenne vittima di abusi. Nel pomeriggio, inoltre, ci sarà presentazione del nuovo libro di Beppe Guerini, “Lo spezial d’Avila”. «Anche il Salone risente della crisi – ammette Mostallino – forse meno di altri settori, ma è evidente che il cliente compri meno rispetto al passato ». Tanto che, ora più che mai, questo evento rappresenta per le case editrici un palcoscenico importante attraverso il quale far conoscere i propri prodotti, lanciare le ultime proposte, migliorare la grafica e i contenuti grazie agli incontri e agli scambi che solo questi appuntamenti rendono possibili. «Quest’anno, in particolare, con l’appoggio di Lìberos (associazione di editori, librai scrittori e bibliotecari sardi), si moltiplicano le opportunità; un lavoro di gruppo che ci consente di arricchire la nostra esperienza lavorativa e godere di una maggiore visibilità», spiega l’editore. Tania Murenu sottolinea «l’importanza di esserci per rimediare a quella condizione di insularità » che troppo spesso limita il lavoro sardo e ci ricorda che «nonostante tutto il contatto diretto con le persone rimane l’aspetto centrale in questo, come in altri mestieri». «Il Salone di Torino – va avanti il patron di Arkadia – continua a essere, insieme a quello tedesco, uno dei momenti più importanti dell’editoria in Europa. Non aderendo all’associazione degli editori sardi e mantenendo per questo la nostra preziosissima indipendenza dai poteri forti, la nostra partecipazione si rivela imprescindibile». Presente e futuro se secondo Riccardo Mostallino: «Lavoriamo tanto per migliorare la proposta narrativa, fulcro di questa casa editrice. Accogliamo con entusiasmo autori esordienti e non ci interessa la loro provenienza». La parola al libro e alla sua qualità: sono cinquanta i titoli di narrativa pubblicati negli ultimi anni, i cui diritti, per la maggior parte sono stati venduti all’estero: Spagna, Inghilterra, Stati Uniti e Australia le mete principali. Alcune opere targate Arkadia hanno catalizzato l’attenzione di un ampio pubblico anche in virtù dell’inserimento in numerose rassegne ed eventi (mediamente 150 all’anno): “Destini di sangue”, “Buenos Aires troppo tardi” e “La sposa di Tutankhamon”, per citarne alcune. Casa editrice con sede in Sardegna e distribuzione nazionale, Arkadia vanta un ottimo riscontro di vendite e un catalogo in continuo aumento. La grande novità in questo Salone di Torino rimane senz’altro l’associazione con Lìberos, «rappresentante di una sana editoria che affronta la crisi senza saccheggiare il tesoro pubblico», sorride il patron.

 

(Elisa Salis)


Arkadia Editore

Arkadia Editore è una realtà nuova che si basa però su professionalità consolidate. Un modo come un altro di conservare attraverso il cambiamento i tratti distintivi di un amore e di una passione che ci contraddistingue da sempre.

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