Eroi o traditori al tempo del III Reich

Il tradimento è sicuramente insito nella natura umana, forse meno frequente in natura, in particolare nel mondo animale, e la conferma la troviamo nella nostra storia ultramillenaria che è ampiamente costellata di tradimenti.
Questo volume s’incentra sulla complessa figura di Adolf Hitler e sul sistema di potere che nelle intenzioni avrebbe dovuto edificarsi come il Reich Millenario, osservandoli attraverso la lente del tradimento. Di solito l’epopea nazista e il suo leader vengono descritti come un condottiero sicuro al comando e un’organizzazione monolitica che resse fino alla fine senza sbavature. Ma fu veramente così?
Che cosa fu realmente il Nazismo?
Hitler, durante e dopo la salita ai vertici della Cancelleria tedesca, mantenne coerenza con quanto promesso agli elettori, con quanto scritto ancor prima nel Mein Kampf, fu sempre coerente, leale con gli amici della prima ora, mantenne fede agli accordi storico/politici sottoscritti, o lui stesso li tradì?
Risponderemo a queste e ad altre domande, parleremo anche dei “traditori”, di chi tradì per il III Reich, storicamente considerati figure abiette, e chi invece fece la scelta opposta, come gli autori delle decine di attentati contro il Führer, che all’occhio moderno risultano degli eroi, ma non solo, anche di quelli che si opposero a lui a vario titolo, per convenienza o per convinzione.
La comprensione di quel tragico periodo storico passa anche attraverso la lettura dell’organigramma nazista, degli uomini che stettero accanto a Hitler, chi lo abbandonò per tempo, chi lo fece tardivamente, chi lo tradì e chi lo seguì fino alla fine.




