Onora il figlio

La morte sovrana
Il 9 dicembre 2011 Caterina muore.
Fino all’ultimo si ribella a un destino che non le appartiene. In ospedale, quando i medici non le danno neanche due ore di vita, lotta per preservare quel corpo di cui ha ancora urgenza. Perché Caterina ha uno scopo. Dietro la paratia bianca che separa i pazienti di terapia intensiva elemosina tempo, altro tempo. Il corpo inerme resiste al coma quattro. Il capo si solleva appena, le labbra masticano parole che la voce non è in grado di assecondare. L’ultimo sforzo grava sul palmo della mano. Il termometro abbandonato sul letto si sbriciola sotto la pressione che le dita assorte esercitano, sangue e mercurio oltraggiano le lenzuola.
Stessa fronte stropicciata e stessa fossetta sul mento come sua madre, Riccardo è tenuto alla larga dall’obitorio, Filippo non lascia la moglie un solo istante.
L’alba è passata, ha inizio la parata composta per porgere l’estremo saluto.




