«Per tutte le cose c’è un’ultima volta, ma spesso non lo sappiamo».
Questo vale per qualsiasi cosa, ma se si parla di un lutto, della morte di qualcuno che ci è caro, l’ultima volta è certamente – e per sempre – l’ultima.
Ognuno reagisce al lutto in modo soggettivo e Arianna Radice – la protagonista de Il tempo degli inganni, per i tipi di Arkadia Editore – non fa eccezione.
La donna perde entrambi i genitori in adolescenza, quando frequenta le scuole medie. Li perde a causa di un incidente d’auto mentre vanno a prenderla. Una perdita improvvisa e violenta che si porta dietro il suo bel carico di domande, rimpianti, rimorsi e sensi di colpa.
«Le fini improvvise sono così, strappi violenti che provocano un senso di incredulità in chi resta. Il cervello non riesce a darsi conto: sa ma è come se non sapesse, deve fare i conti con il “mai più” e con il “perchè?”».
Da quel momento, come spesso accade, il suo lutto cambia la misura delle cose. Cambia la sua vita. Il senso di abbandono che la invade si rivela man mano più definitivo e pare – come i cerchi concentrici attorno a un sasso lanciato in uno stagno – allargarsi in una serie di altri abbandoni, sia in ambito amoroso che amicale, che non hanno a che fare con la morte, ma che sono vissuti proprio come dei lutti.
Dopo la morte dei genitori, nella vita di Arianna si interrompe il rapporto con la sua migliore amica. Proprio questo rapporto tornerà a bussare nella vita della dottoressa Radice, diventata psicoterapeuta, attraverso un nuovo paziente: Livio.
La vita personale di Arianna e quella professionale si intrecciano, in modo imprevisto e inaspettato, dando vita a un gioco di luci e ombre, di passato e presente, interessante e profondo.
Ne nasce un’analisi puntuale e incalzante che dall’interiorità della protagonista si irradia all’universale in un sapiente bilanciamento.
Il libro si lascia leggere con scorrevolezza e facilità. Scava nelle vite dei protagonisti così come in quelle di chi legge lasciando una sensazione di crescita e appagamento.
Flora Fusarelli
La recensione su Rinascitaoggi
La scrittrice milanese Elena Zucchi pubblica il suo secondo romanzo con Arkadia Editore. Protagonista una psicoterapeuta che, ritrovando il marito della sua ex migliore amica, si trova coinvolta in un pericoloso intreccio tra passato, colpa e desiderio di rivalsa.
La scrittrice milanese Elena Zucchi torna in libreria con “Il tempo degli inganni”, nuovo romanzo pubblicato da Arkadia Editore nella collana Eclypse 186. Il libro, disponibile dal 30 gennaio 2026, conta 188 pagine ed è proposto al prezzo di 16 euro.
Si tratta del secondo lavoro narrativo dell’autrice dopo “Le scintille di Alma”, uscito nel luglio 2022 sempre con lo stesso editore. Il volume è acquistabile nelle librerie e online sui principali siti di vendita.
Un thriller psicologico tra passato e vendetta
Al centro della storia c’è Arianna Radice, psicoterapeuta milanese sulla quarantina, affermata nella professione ma segnata da un passato complesso. Rimasta orfana a quattordici anni, è cresciuta nel quartiere Martesana insieme alla zia Bertilla, figura eccentrica ma fondamentale nella sua formazione.
Nella vita privata Arianna fatica a costruire relazioni stabili e spesso si lega a uomini poco equilibrati. L’unico momento in cui riesce a trovare un senso di equilibrio è durante le sue corse lungo il canale.
La sua routine cambia quando nel suo studio arriva Livio Ferrari, un nuovo paziente che soffre di un disturbo della deglutizione di origine non organica. Durante il secondo incontro, Arianna scopre che Livio è il marito di Malena, la sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto ogni rapporto venticinque anni prima.
La scelta più logica sarebbe affidare il caso a un collega, ma Arianna decide di non tirarsi indietro.
Un passato che riemerge
Attraverso una serie di flashback, il romanzo ricostruisce il passato della protagonista: la morte dei genitori, di cui Arianna continua a sentirsi responsabile, e un trauma adolescenziale legato proprio alla sua amicizia con Malena.
Mentre segue Livio in terapia, la psicoterapeuta sviluppa un interesse sempre più ossessivo per la vita dell’ex amica. Quando emerge la notizia di una crisi matrimoniale e dei sospetti di tradimento dell’uomo, in Arianna si accende un desiderio di vendetta.
Da quel momento il racconto si muove tra memorie, segreti e verità nascoste, in un crescendo di tensione che mette in discussione il confine tra passato e presente.
Chi è Elena Zucchi
Elena Zucchi, nata a Milano nel 1967, è laureata in Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano e ha conseguito un dottorato in Psicologia all’Università di Genova. È iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia e si occupa di formazione manageriale.
Certificata come istruttrice di Mindfulness e coach, dal 2001 insegna alla Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università di Milano-Bicocca ed è cofondatrice e partner della società SeStante, impegnata nello sviluppo delle persone e delle organizzazioni.
Nel corso della sua attività ha pubblicato come coautrice “Oltre il potenziale” (2007) e “La forza di crescere” (2014), entrambi per Franco Angeli, e ha curato il volume “Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni” (2008).
Ha inoltre frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari ed è stata tra i cinque vincitori del Premio Letterario Straparola nel 2020.
La recensione su 2A News
La scrittrice milanese pubblica il suo secondo romanzo con Arkadia Editore. Protagonista una psicoterapeuta quarantenne che, ritrovando il marito della sua ex migliore amica, sceglie di non sottrarsi a un pericoloso gioco di verità e vendetta.
Elena Zucchi torna in libreria. Dopo il primo romanzo “Le scintille di Alma”, pubblicato con Arkadia Editore nel luglio 2022, la scrittrice milanese firma il suo secondo lavoro narrativo: “Il tempo degli inganni”, disponibile dal 30 gennaio 2026 per lo stesso editore nella collana Eclypse 186, a 16 euro, 188 pagine, ISBN 978 88 68516 246. Il libro è acquistabile in tutte le librerie e online sui principali siti di vendita.
La trama: amicizia, tradimento e conti in sospeso
Al centro del romanzo c’è Arianna Radice, psicoterapeuta milanese sulla quarantina. Donna affermata professionalmente ma irrisolta sul piano personale, porta con sé il peso di un passato difficile: rimasta orfana a quattordici anni, è cresciuta nel quartiere Martesana con la stravagante zia Bertilla. Nella sua vita sentimentale fatica a legarsi e tende a scegliere uomini poco equilibrati. L’unico equilibrio lo trova correndo lungo il canale.
Un pomeriggio di primavera un nuovo paziente bussa al suo studio: Livio Ferrari, che soffre di un disturbo della deglutizione di origine non organica. Al secondo colloquio, Arianna scopre che quell’uomo è il marito di Malena, la sua migliore amica del liceo, con cui aveva bruscamente interrotto ogni rapporto venticinque anni prima per ragioni che il romanzo svelerà progressivamente al lettore.
La scelta logica sarebbe quella di declinare il caso e passarlo a un collega. Ma Arianna non resiste. Attraverso una serie di flashback, il romanzo porta alla luce il passato della protagonista: la morte dei genitori di cui si attribuisce la colpa, e un trauma adolescenziale legato proprio a Malena. Mentre segue Livio in terapia, Arianna sviluppa un interesse morboso per la vita della sua ex amica, finché la notizia di una crisi matrimoniale e dei sospetti di tradimento di Livio verso Malena fa scattare in lei il desiderio di vendetta. Da quel momento la tensione tra passato e presente sale fino al culmine, tra segreti dolorosi e verità inaspettate.
Chi è Elena Zucchi
Elena Zucchi è nata a Milano nel 1967. Laureata in Lettere Moderne alla Cattolica di Milano e dottoressa di ricerca in Psicologia all’Università di Genova, è iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia. Specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale, è certificata come istruttrice di protocolli di Mindfulness e coach. Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università di Milano Bicocca ed è cofondatrice e partner di SeStante, società attiva nello sviluppo di persone e organizzazioni.
Ha pubblicato come coautrice i volumi “Oltre il potenziale” (Franco Angeli, 2007) e “La forza di crescere” (Franco Angeli, 2014), e ha curato “Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni” (Franco Angeli, 2008). Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari ed è stata tra i cinque vincitori del Premio Letterario Straparola nel 2020.
Francesco Monaco
La recensione su Napoflix
La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.
Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata.
Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni.
In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima.
L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena.
Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto.
Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.
“Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice.
Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli.
La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore.
Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta.
La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”.
“Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore.
Scaffali
Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato.
Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.
Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.
È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.
Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).
Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.
È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).
Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.
Francesca Ghezzani
La recensione su Articoligiornalistici
La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.
Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata.
Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni.
In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima.
L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena.
Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto.
Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.
“Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice.
Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli.
La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore.
Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta.
La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”.
“Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore.
Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato.
Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.
DATI TECNICI
Autrice: Elena Zucchi
Editore: Arkadia
Collana: Eclypse 186
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026
ISBN 978 88 68516 246
Pagine 188
Euro 16,00
BIOGRAFIA di ELENA ZUCCHI
Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.
È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.
Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).
Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.
È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).
Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.
Francesca Ghezzani
La segnalazione su Mondospettacolo
Segnalazione:
Il tempo degli inganni
di
Elena Zucchi
Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: “Il tempo degli inganni” di Elena Zucchi, edito Arkadia.
Un romanzo sui tempi moderni, sui sentimenti e sulle paure della società
La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.
Autrice già conosciuta per il romanzo Le scintille di Alma.
Biografia:
Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.
È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.
Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).
Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.
È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).
Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.
Genere: romanzo narrativa
Editore: Arkadia
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026
Numero pagine: 188
Sinossi:
Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprimono soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco e doloroso venticinque anni prima. l’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.
Vi lascio anche il comunicato stampa:
In uscita il nuovo libro di Elena Zucchi “Il tempo degli inganni”, un romanzo sui tempi moderni, sui sentimenti e sulle paure della società La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente. Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima. L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate. “Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice. Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli. La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore. Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta. La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”. “Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore. Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato. Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.
La segnalazione su Goodreads
Il nuovo libro di Elena Zucchi “Il tempo degli inganni”, un romanzo sui tempi moderni, sui sentimenti e sulle paure della società
La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.
Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata.
Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni.
In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima.
L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena.
Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto.
Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.
“Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice.
Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli.
La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore.
Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta.
La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”.
“Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore.
Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato.
Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.
Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.
È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.
Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).
Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.
È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).
Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.
La recensione su LiberoLibro