“Teresa non sparare” su il Punto Quotidiano
“Teresa non sparare”, il primo romanzo di Paola Corradini
RIETI – “Teresa non sparare” (ed. Arkadia) è l’opera prima della giornalista Paola Corradini, disponibile in tutte le librerie e negli store online. Fresco di stampa, il libro ha partecipato al Salone di Torino, sarà a Francavilla a Mare al Festival Macondo, a Rieti è stato presentato a “Le Te Porte” con Roberta Begi, Beatrice Zell, l’autrice e tanto pubblico. Va subito detto che le 98 pagine non sono per stomaci deboli, non vanno lette in spiaggia, la prosa è diretta, concisa, va dritta al cuore, non fa sconti. Un libro surreale, ironico, sarcastico, funambolico, disincantato, grottesco? E’ semplicemente diretto, come la vita di tutti i giorni, cruda, ma si lascia leggere tutto d’un fiato.
Nell’assurdità di due morti che parlano e si raccontano, c’è la verità della vita, la fragilità di tutti noi: la vita che reclama vita, quella che avresti voluto e non hai avuto, quella che uccide i sogni e sono proprio due morti, che ci parlano di vita. Teresa Malatesta si getta sotto a un Suv. In obitorio viene a prenderla Fred Buscaglione e insieme fanno un viaggio nella famosa Ford Thunderbird lilla. “Dove andiamo bambola”, chiede Fred, “Portami al mare”, risponde lei e qui inizia il viaggio fino al mare del Salento (dove la scrittrice è cresciuta), tra ulivi e masserie: un mare che tutto disperde, un mare che guarda a oriente, dove nasce il giorno. E ancora la festa di San Nicola, le tradizioni, il dialetto pugliese, le tarante, i fuochi a mare, il rosario, le candele accese. Fred è il suo Virgilio.
Durante il viaggio i flashback di vite difficili, donne abusate, che si sono chiuse e indurite, in cui il confine tra vita e morte è sempre più sottile. Teresa e Fred si prendono in giro, con lui che va a comprare trucchi per coprire gli esiti devastanti dell’incidente e paga cantando le sue canzoni, lei che si toglie il lenzuolo verde dell’obitorio e si cambia d’abito nella cattedrale. Teresa è tutti noi, ha voluto raccogliere il dolore degli altri, porta cicatrici, pesi, sofferenze, ma va avanti finché può e come può.
“A volte sono i personaggi che ci vengono incontro – commenta Paola Corradini -. Una mattina uscendo di casa ho iniziato a cantare Guarda che luna e tutto è venuto da sé, il libro lo hanno scritto Fred e Teresa. Teresa ha lottato, ma non può essere sempre quella buona, deve tirare fuori la sua rabbia. Si parla spesso di sanità mentale, le medicine servono, ma vanno gestite, l’ascolto è importante. Proviamo tutti le stesse cose, spesso siamo lasciati a noi stessi, vorrei che si aprissero luoghi di ascolto, senza vivere in solitudine dolori, ferite, ricucite a mala pena”.
“Teresa non sparare” è il titolo di una canzone scritta da Fred Buscaglione e Leo Chiosso, incisa nel 1955 con gli Asternovas. E’ lo swing italiano degli anni ‘50, una ‘criminal song’ il cui testo è ispirato a un fatto di cronaca nera ambientato a Casalpusterlengo: una donna aveva sparato al marito, dopo aver scoperto che il consorte la tradiva con un’amante. Il 3 febbraio del 1960 Fred Buscaglione, baffetti, sigaro e cappello di paglia, si schiantò nella notte contro un camion che trasportava un pesante carico di porfido, con la sua Ford Thunderbird lilla, “criminalmente bella”, come la chiamava lui, comprata 7 mesi prima per 6 milioni di lire. Suoi grandi successi “Eri piccola così”, “Che bambola”, “Porfirio Villarosa”, “Guarda che luna”, “Che notte”, Love in Portofino”. Era nato a Torino nel 1921 e, a differenza di quanto si disse, al momento dell’impatto non era ubriaco, anzi, l’uomo “dal whisky facile” come cantava, era astemio.
Paola Corradini è giornalista, ha lavorato con testate, tv e radio nazionali, organizza festival e incontri letterari. Finalista e tra le vincitrici del concorso letterario internazionale “Sorellanze” e del concorso internazionale “Storie di donne”, tra le finaliste del premio di poesia internazionale “Il Federiciano”. Vive a Rieti con la famiglia e 13 gatti salvati dalla strada.
Francesca Sammarco
La recensione su il Punto Quotidiano




