Wonderful pasticcino

Capitolo primo
La miliardaria
E tu chi sei, mio bellissimo bocconcino? My wonderful handsome boy?
Sono sdraiata sul lettino della mia piscina, tolgo gli occhiali da sole per vederlo meglio. Di solito l’agenzia manda quell’uomo indiano con la pancia, oggi… good-looking italian man. I want him.
Lo guardo mentre sposta la scala, sale sulla scala, si arrampica; poi scende. È così flessuoso, bello, so italian…
Non ho mai fissato tanto a lungo le grondaie della mia villa. La mia stupenda villa. La farei bruciare, la brucerei io, per vedere italian boy che spegne il fuoco.
Sverrei lentamente, poi mi farei salvare. Save me, mio love, mia salvation.
Da mezz’ora sta spostando cose, togliendo erbacce; io metto altra crema solare, la spalmo come la spalmerebbe su di me un amante, e cerco il suo sguardo; che non mi guarda.
Why don’t you want me?
Chiamo Clelia, la governante, le dico di prepararmi un Gin Tonic. Comincio a togliere tutto: cappello, pareo, getto gli occhiali. Voglio restare ubriaca al sole, a guardarlo.
Il primo Gin Tonic è ghiacciato, fortissimo, marvelous.
Lo sorseggio e dico wow.
Italian boy si aggrappa al muro e fa un piccolo salto. Tutti i suoi muscoli guizzano. Like a foresta di snakes. Strisciano, esplodono. I want che mi mordano.
Anche il secondo Gin Tonic è ghiacciato: il mio sguardo si fa vacuo, perso. Italian boy è sempre più bello, anche se perde i contorni. I suoi capelli neri, le labbra gonfie. Sposta il ciuffo da un lato, ha molto caldo.
I’m very hot too.
Dico a Clelia di preparare altri due Gin Tonic. Uno per me, quasi senza tonic; e uno per lui. Clelia glielo porta. Lui si ferma, scende a metà scala.
Lo vedo che parla con Clelia, quasi sorride. Prende il mio bicchiere in mano, my Murano glass, e quasi sorride. Le labbra si gonfiano ancora di più e poi si aprono.
Bruciamo la casa, Clelia. Let’s burn. Diamo fuoco a tutto e facciamoci salvare da quel sorriso.
Per la prima volta il ragazzo si ferma. È bellissimo. Si volta verso di me e mi guarda.
Io mi distolgo subito, alzo gli occhi, rimetto gli occhiali.
Spalmo la crema.
Lui aspetta il mio sguardo, immobile. Quando incontro i suoi occhi lui è fermo, mi fissa. Alza in alto my Murano glass e fa come per brindare, da lontano. So far, my love.
Poi lo beve tutto d’un sorso. Fire. Fever. Sono ubriaca. I’m almost dying.
Lui poggia il bicchiere per terra e sale nuovamente sulla scala. Non potrebbe forse salire on my body? Butto la testa indietro, chiudo my eyes.
Quando li riapro, accanto a me c’è un altro Gin Tonic, frozen. E lui è sempre sulla scala. Bagnato. Di schiena. Per asciugarsi, toglie la canottiera.




