Autori


Laura Freixas è scrittrice, critica letteraria e traduttrice. È cresciuta in Catalogna, ma ha profondi legami in Castiglia, ha vissuto in Francia e Inghilterra, e dal 1991 si è trasferita stabilmente a Madrid. Responsabile della collezione letteraria “El espejo de tinta”, ha portato in Spagna le opere di Amos Oz e Elfriede Jelinek. Attiva sostenitrice della letteratura femminile, è fondatrice dell’associazione “Clásicas y Modernas” per la parità di genere nel settore della cultura. Dopo una prima raccolta di racconti con la quale si fa notare già nel 1988, pubblica nel 1997 il suo primo romanzo, Último domingo en Londres, seguito l’anno dopo da Entre amigas  e  da Amor o lo que sea nel 2005. Gli altri sono più felici è il romanzo che le ha dato notorietà e prestigio,  ora tradotto per la prima volta in italiano – da Francesca Mantura e Alessandro Gianetti – per la collana Xaimaca Jarama, curata da Marino Magliani, Luigi Marfè e Alessandro Gianetti.



Fernando Velázquez Medina (L’ Avana, 1951) è uno scrittore cubano, critico letterario e cinematografico residente negli Stati Uniti. È conosciuto per il suo romanzo sperimentale Ultima rumba a L’Avana, tradotto in Italia da Marino Magliani e Riccardo Ferrazzi ed edito nel 2012. Con sei edizioni in spagnolo, l’opera è diventata un oggetto di culto ed è considerata tra i libri fondamentali per la conoscenza del realismo letterario cubano. Caribe (titolo originale El Mar de Los Caníbales) pubblicato nel 2016 dalla più importante casa editrice di Cuba ha riscosso un vasto consenso di pubblico e critica, e viene ora per la prima volta pubblicato in Italia tradotto da Marino Magliani e Riccardo Ferrazzi.



Federico Muzzu è nato nel 1984 nell’isola di La Maddalena. Si è laureato in Lettere classiche presso l’Università di Bologna, con una tesi sul significato della morte di Edipo nella tragedia sofoclea. Vive a Bologna, dove lavora come modello vivente presso l’Accademia di Belle Arti. È autore del romanzo Invece che uno, finalista nel 2015 al Premio Calvino.



Gian Giacomo Ortu, già professore ordinario di Storia moderna dell’Università di Cagliari, ha insegnato nelle facoltà di Scienze Politiche e di Architettura, tenendo corsi di Storia dell’Europa, di Storia dell’economia e di Analitica storica dei luoghi. La gran parte delle sue lezioni è raccolta in undici dispense a stampa pubblicate tra il 1997 e il 2014. I suoi interessi più specifici di ricerca si sono indirizzati alla storia delle istituzioni economiche e politiche dell’Europa medioevale e moderna. Tra i numerosi studi di cui è autore: Il Parlamento del viceré Carlos de Borja, duca di Gandía (1614) (Consiglio Regionale della Sardegna, 1995), Villaggio e poteri signorili in Sardegna (Laterza, 1996), Lo Stato moderno. Profili storici (Laterza, 2001), La Sardegna dei giudici (Il Maestra- le, 2005), Genesi e produzione storica di un paesaggio. Quartu Sant’Elena (1074-1923) (Cuec, 2011), La Sardegna tra Arborea e Aragona (Il Maestrale, 2017). 



Franciscu Sedda è professore associato all’Università di Cagliari, dove insegna Semiotica generale e Semiotica culturale, e protagonista del dibattito politico-culturale sardo. Fra i suoi libri Glocal. Sul presente a venire (2005), La vera storia della bandiera dei sardi (2007), Imperfette traduzioni. Semiopolitica delle culture (2012), Roma. Piccola storia simbolica (2019, con P. Sorrentino), Tradurre la tradizione. Sardegna: su ballu, i corpi, la cultura (nuova ediz. 2019). Con Arkadia Editore ha curato Sanluri 1409. La battaglia per la libertà della Sardegna (2019).



Rosario Palazzolo è drammaturgo, scrittore, regista e attore. Per il teatro ha scritto, fra gli altri: Ciò che accadde all’improvviso (2006), I tempi stanno per cambiare (2007, con Luigi Bernardi), Ouminicch’ (2007), Letizia forever (2013), Portobello never dies (2015), Lo zompo (2016) Mari/age (2016) e La veglia (2018). Nel 2016 è stato insignito del Premio Nazionale della Critica Teatrale per la sua attività di drammaturgo. Per la narrativa ha scritto la novella L’ammazzatore (2007), e i romanzi Concetto al buio (2010) e Cattiverìa (2013), tutti editi da Perdisa Pop, nella collana diretta da Luigi Bernardi. Nel 2016 è uscita la sua prima raccolta di testi teatrali: Iddi – trittico dell’ironia e della disperazione (Editoria & Spettacolo). E nel 2019 Santa Samantha Vs – sciagura in tre mosse (Il Glifo). Tra le sue recenti interpretazioni cinematografiche si ricorda il ruolo nel film Il traditore, del regista Marco Bellocchio, vincitore di prestigiosi premi nazionali e internazionali.



Roberto Saporito, nato ad Alba nel1962, ha diretto una galleria d’arte contemporanea. Autore prolifico, ha scritto racconti e romanzi: Harley Davidson (Stampa Alternativa, 1996), che ha venduto quasi trentamila copie, Il rumore della terra che gira (Perdisa Pop, 2010), Il caso editoriale dell’anno (Edizioni Anordest, 2013), Come un film francese (Del Vecchio Editore, 2015), Respira (Miraggi Edizioni) e Jazz, Rock, Venezia (Castelvecchi Editore, 2018). Suoi racconti sono stati pubblicati su antologie e su innumerevoli riviste letterarie. Ha collaborato con “Satisfiction” e, attualmente, scrive per il blog letterario “Zona di Disagio”. 



Luisa Gulli (1983), Ingegnere edile-architetto, laureata all’Università di Cagliari nel 2007, ha conseguito un Master in Architettura del paesaggio (Universitat Politecnica de Catalunya di Barcellona – ACMA Milano, 2010). Ha curato il volume “Pasquale Mistretta: storia e attualità di un percorso critico” (2011).



Pasquale Mistretta (1932), ingegnere, Professore emerito di Urbanistica nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, è stato Rettore della stessa Università dal 1991 al 2009. Tra le sue opere recenti: “Autonomia, il sogno e la ragione” (con C. Garau, 2011), “Pasquale Mistretta: storia e attualità di un percorso critico” (a cura di L. Gulli, 2011), “Città e sfide: conflitti e utopie” (con C. Garau, 2013), “Beni comuni dello spazio urbano” (con C. Garau e S. Pintus, 2014), “Gli slum e l’urbanistica negata” (con S. Pintus, 2017), “Nella Città che cambia: la “forma” è strategica per lo sviluppo e la crescita” (con G. Desogus, 2017).



Giovanni Agnoloni, nato a Firenze nel 1976, è scrittore, traduttore letterario e blogger. Ha partecipato al romanzo collettivo Il postino di Mozzi, di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia Editore) ed è autore (per Galaad Edizioni) di una quadrilogia di romanzi distopico-filosofici sul tema di un ipotetico crollo di Internet (Sentieri di notte, Partita di anime, La casa degli anonimi e L’ultimo angolo di mondo finito), parzialmente pubblicata anche in Spagna e Polonia. Come saggista ha scritto, curato e tradotto diversi volumi imperniati sulle opere di J.R.R. Tolkien. Ha inoltre tradotto o cotradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño e libri di vari autori, tra cui Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle e Peter Straub. Suoi articoli, recensioni e interviste compaiono sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia” e “Postpopuli”. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com. 



Arkadia Editore

Arkadia Editore è una realtà nuova che si basa però su professionalità consolidate. Un modo come un altro di conservare attraverso il cambiamento i tratti distintivi di un amore e di una passione che ci contraddistingue da sempre.

P.iva: 03226920928




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