Un romanzo sul significato delle relazioni umane, il coraggio, la speranza e la capacità di rinnovarsi.
Una storia di amicizia e di crescita, sullo sfondo di un paesaggio placido e incontaminato.
Adriana Valenti Sabouret, grazie a una meticolosa ricerca d’archivio, alla rivisitazione di nuove e inedite fonti storiche, traccia in questo saggio non solo un bilancio complessivo del periodo ma illumina di nuova luce la caratura dello stesso Angioy e di coloro che ruotarono intorno al suo mondo, ricostruendo con minuzia di particolari fatti e vicende sepolti nei recessi di carteggi impolverati e oramai dimenticati.
Con dovizia di immagini e approfondimenti, gli autori delineano un quadro quanto più esaustivo sulla grande avventura nuragica a Teti.
Nello stile di Cervantes e con l’isola come protagonista, l’autore traccia un viaggio profondamente poetico attraverso i dettagli e i luoghi geografici più sorprendenti, un viaggio divertente e sconcertante con castelli da fiaba, draghi e labirinti epici.
La passione per la natura del luogo che si abita, per l’ideale a sostegno della propria esistenza, per la donna di cui si cade innamorati, come capisaldi di una letteratura che si propone alla stregua di un’esperienza intellettuale e allo stesso tempo artigianale, quale racconto del mistero insondabile dell’anima esposta alla tragedia della propria libertà.
Italia 1940-1955. Sara e Silvana, una specchio dell’altra. Due storie che si alternano per poi forse incontrarsi solo anni dopo. Anni vissuti l’una all’insaputa dell’altra. Anni feroci in Italia e nel mondo.
Alessandro Onofri è un reporter stanco di guerra, quasi dimentico della propria infanzia tra Venezia e il petrolchimico di Porto Marghera, dove è rimasto invischiato in una brutta storia tra sette e delinquenti comuni, ma quando un’amica disperata gli mostra il filmato del figlio che terrorizza il fratello mimando una lezione di scuola dai macabri rituali, non riesce a tirarsi indietro.
Enrico Criaco, scrittore di successo, dopo cinquant’anni torna a Leuta, una piccola isola dov’è nato e cresciuto, per mettere in ordine la sua vita, ma soprattutto per riconnettersi con un doloroso passato che, appena diciottenne, lo ha costretto ad andare via portandosi dietro e ingarbugliando strada facendo i tanti nodi non ancora sciolti della sua esistenza.