“Wonderful Pasticcino” su A Tutto Volume Libri
Intervista all’autore: Walter Farnetti
Ciao lettrici e lettori, ho il grande piacere di proporvi l’intervista a Walter Farnetti, autore del libro “Wonderful Pasticcino” pubblicato da “Arkadia Editore”.
Inoltre, se volete recuperare la mia recensione, potete farlo cliccando tranquillamente qui.
Intervista
1 – Chi è Walter Farnetti e che tipo di scrittore sei?
Sono un nichilista, un perdigiorno, un cattolico, un mezzo dissidente; sorridente. Se avessi avuto una voce profonda, sarei stato un ottimo interprete di canzoni francesi. Da scrittore, voglio trasformare tutto in metafisica: momentini, scatti, bave, moscerini. L’epica delle ansie quotidiane, il canto delle piccolezze.
2– Come, o da dove, è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Wonderful Pasticcino”?
Fisso spesso i manifesti pubblicitari delle agenzie immobiliari. I venditori sono sempre splendenti, tirati a lucido, hanno fiducia nel futuro. Nelle foto non si vedono, ma di certo indossano scarpe di pelle di qualità media; niente calzini. Volevo scrivere una storia in cui un personaggio del genere, che vende case con balcone senza calzini, potesse entrare facilmente, sentirsi a suo agio.
3 – Mi descriveresti il tuo romanzo con tre parole?
Paranoia, ninfomania, dolcetti.
4 – Un pregio e un difetto di Luca, della miliardaria e di Elena
Luca è un personaggio apparentemente placido, ma che conserva un fondo irrisolto. Elena a volte è un po’ sciacquetta, ma come dovremmo esserlo tutti: con brio. La miliardaria è il perfetto incrocio tra un tiranno saudita, Ela Weber e la mamma della tifoseria del calcio giovani: tutto le spetta, tutto le va incontro.
5 – Ci racconti qualcosa in più di loro?
Credo che personaggi come Luca abbiano sempre bisogno di mettere un filtro tra loro e il mondo, una barriera. Una scala, un bancone di bar, un sesso educato e dimenticabile. Mentre personaggi come Elena vogliono abbattere tutti i muri, anche quelli leggeri, anche quelli metaforici; anche le staccionate. Elena è una allegra schiacciasassi.
La miliardaria è una donna che forse millenni fa è stata avvenentissima. Come tutti i personaggi che forse millenni fa sono stati avvenentissimi, non si adatta al mondo. Se un giorno per esempio dovesse vedere Civitavecchia, la troverebbe bella come New York.
6 – Quali sono le tematiche trattate?
Io volevo parlare soprattutto di desiderio. Slanci che, improvvisamente, fanno vivere. Voglia di cambiare. Abbandonarsi. E di superalcolici.
7 – Qual è, secondo te, il punto di forza del tuo romanzo?
Nella vita ho frequentato molte persone noiose. Perciò, il punto di forza del mio romanzo è la velocità; l’assenza di pleonasmi.
8 – Ci racconti qualcosa del titolo molto grazioso e un aneddoto del libro?
Mi piaceva che il titolo suonasse un po’ come i nomignoli con cui stringiamo le guanciotte ai neonati. Frasi sciocche, assurde, piene d’affetto. Spero un giorno se ne possa fare una versione musical con Mietta; o almeno Fiordaliso.
9 – Come ti descriveresti con tre aggettivi e quali passioni/hobby hai nel tempo libero?
Sono assolutista, infiammabile e solitario. Faccio in modo di mantenere molto tempo libero perché debbo scrupolosamente occuparmi di varie faccende: politica, cinema, diete crudiste; biografie di armatori greci. E poi: storia medievale, architettura in vetro, leggere le prime trentasei pagine dei gialli Mondadori. Molte volte, al tramonto, penso a Antonella Elia: potrà mai essere davvero felice? O a papa Leone: perché sembra latino se è statunitense? Ma soprattutto medito sulla vanità della vita.
10 – Infine una curiosità: qual è stato l‘ultimo libro che hai comprato e/o letto?
Sto leggendo il corso fondamentale sulla fede di Karl Rahner e un harmony ambientato a Buenos Aires.
Biografia
Walter Farnetti nasce fisicamente a Roma e spiritualmente a Venezia, nell’anno in cui Fausto Leali vince il Festival di Sanremo.
Scrive, sogna e si lamenta. Si laurea in storia dell’arte perché ama guardare le cose piene di significato. Non ha risolto la sua ipocondria.
Ti ringrazio molto di aver risposto alle mie domande!
A presto!
Gabrio
L’intervista su A Tutto Volume Libri




