“Lo scrittore e la bambina” su Cultura al Femminile
Lo scrittore e la bambina di Maria Caterina Prezioso
Lo scrittore e la bambina
di Maria Caterina Prezioso
recensione di Gianna Ferro
Lo scrittore e la bambina è un romanzo di Maria Caterina Prezioso edito da Arkadia per la Collana Sidekar nel 2026
Un libro intenso sull’amicizia e il potere della scrittura.

Di cosa tratta Lo scrittore e la bambina?
Per tutti Ennio Flaiano è il famoso giornalista, scrittore e sceneggiatore, già vincitore di un Premio Strega, per la bambina, coprotagonista del romanzo, è solo zio Flaiano. Conosciuto per caso, il loro incontro diventa un appuntamento fisso su una panchina nel parco del giardino comunale, nel quartiere romano di Montesacro.
“Ennio Flaiano, pur abitando a un tiro di schioppo, lo abbiamo incontrato ai giardini comunali. È giugno del 1966. Ho cinque anni. Per la maggior parte dei grandi non sono altro che una bambina solitaria. Non perché non mi piaccia giocare con gli altri bambini, ma finisco sempre per litigarci.”
La panchina che è un posto che rappresenta unione e condivisione tra esseri umani, si trasforma nella loro ‘isola felice’ in cui lo scrittore mette da parte le sue difese e si apre senza filtri a una bambina curiosa e sagace e alle discussioni profonde e critiche con la madre della piccola.
Quel piccolo mondo, in cui si racconta la storia, si celebrano pagine di letteratura e si intrecciano fasi di vita quotidiana e introspettiva, attraversa gli anni fondamentali di crescita della bambina, che diventa col tempo sempre più attenta e appassionata. Flaiano racconta, discute e risponde agli interrogativi della piccola interlocutrice. Anche per lui sono anni di trasformazione e consapevolezza interiore.
Il boom economico dopo la fine del conflitto mondiale, le opinioni personali su fascismo e comunismo, la situazione politica italiana, la decisione americana della guerra in Vietnam, il cinema e le sue contraddizioni, nonché i propri demoni nascosti, sono gli argomenti che animano e agitano le discussioni durante gli incontri dello scrittore con la bambina e sua madre.
“ Non ho mai capito veramente se mio padre sia geloso di zio Flaiano. […] è altrettanto strano, che mia mamma non abbia mai chiesto di conoscere la moglie di zio. La signora Rosa. Eppure nelle conversazioni ognuno racconta anche di loro, ma figurano come un mondo a parte, il cosiddetto mondo reale, il mondo di zio Flaiano e di mia madre è come immaginario, dove tutto è possibile. A volte non servono tante parole per trovare una maniera di essere felici. Zio Flaiano e mia madre lo sono e forse non desiderano tramutare il loro mondo in qualcosa di reale. Sembra che i due mondi si guardino a distanza senza avere una gran voglia di conoscersi veramente.”
Come non amare la lettura e la scrittura che è stato cibo quotidiano per la bambina nel corso degli anni? ‘Scrivere è meraviglioso’ come dice zio Flaiano ‘non è sacrificio, ma offerta, offrire in dono.’ Il padre le regala una Olivetti portatile, una Valentina rossa, con la quale la bambina inizia le sue prime scritture, perché sa che solo in questo modo può allontanare i fantasmi del male.
“Continua a scrivere bambina e ricorda: un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni.”
Perché leggere Lo scrittore e la bambina?
Con questo romanzo, come nel precedente I giorni pari, Maria Caterina Prezioso con la sua scrittura arriva a toccare corde profonde. Semplici, scorrevoli, senza sovrastrutture, le parole, le frasi diventano sempre più intense e ricche di significati.
Si assiste spesso all’inversione dei ruoli, tra lo scrittore e la bambina, ognuno dà e riceve dall’altro. La narrazione di fatti reali permette di conoscere il punto di vista di chi quei periodi storici li ha vissuti veramente, seppur in modo diverso e con ruoli differenti. Nel mezzo una bambina che assorbe e rielabora nella sua piccola ma acuta mente le conversazioni di sconfitta e di rinascita.
Sentimenti belli e contrastanti, brani di puro lirismo inondano le pagine del romanzo. La nostalgia e la malinconia, che ogni tanto traspaiono, sono tenute a freno dalla spensieratezza e dalla gaiezza della bambina.
Lo scrittore e la bambina è un libro che parla d’amore nel senso più lato del termine, che trasmette purezza e gentilezza. Un romanzo scritto con passione e cura estrema dei particolari. Maria Caterina Prezioso ha dato la giusta importanza e l’adeguato tempo ai suoi protagonisti, presentandoli nel modo più equo e corale possibile.
Sinossi
Roma, quartiere Montesacro, primi anni successivi al boom economico, anni che segneranno il confine preciso tra quello che è stato e quello che deve ancora avvenire. Lo scrittore è famoso per la sua tagliente ironia e per le sue sceneggiature. Ha vinto la prima edizione del premio Strega; la bambina è una fanciulla qualunque, ma possiede una memoria antica che la conduce a essere altro. Sua madre vuole per lei un futuro diverso ed è pronta a combattere e tramandare quei valori nei quali crede.
L’incontro sarà decisivo per tutti loro. Per lo scrittore, con la sua malinconia che lo rende speciale, una inquietudine che presenta il conto e viene celata per pudore. Per la bambina, che cerca di togliere quel velo che oscura i volti e al suo posto far apparire un sorriso. Per la madre della piccola, che desidera la vita, come può desiderare solo chi è sopravvissuto; il suo è un amore che disorienta chi non è all’altezza.
Attraverso gli occhi della bambina ripercorriamo questi anni incontrando i mostri, figure che appaiono ma che non tutti riescono a vedere, forse perché frutto dell’immaginazione. Sarà solo la bambina a contrastarli, a cercare di sconfiggerli. E nasceranno degli intrecci speciali, un’amicizia profonda, un rapporto tra lo scrittore, la fanciulla e sua madre che ci condurranno dentro un mondo fatto di attese, speranze e delusioni.
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Gianna Ferro
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